Conclusa lo scorso 2 giugno 2026 sul fiume Arno a Firenze la settima edizione della Coppa Ponte Vecchio, regata riservata alla Classe Dinghy 12’ organizzata dall’Associazione Vele Storiche Viareggio e dalla Società Canottieri Firenze. Dopo due prove disputate con brezze leggere, corse tra il ponte simbolo della città e la Galleria degli Uffizi, “Casmaran Duri i Banchi” del padovano Giuseppe Olivi si è aggiudicato la Coppa, seguita da “Forza & Coraggio” del 2002 di Titti Carmagnani e “Gagà” del 1986 di Nicolò Orsini Baroni. Da quest’anno la Coppa Ponte Vecchio è diventata un evento con cadenza biennale.
Di Paolo Maccione – Giugno 2026
Fotografie di Paolo Maccione
IL VIDEO YOUTUBE DELLA COPPA PONTE VECCHIO 2026
LA COPPA PONTE VECCHIO DIVENTA BIENNALE I sei Dinghy 12' partecipanti alla settima edizione della Coppa Ponte Vecchio (Foto P. Maccione)
I Dinghy 12' in regata sotto le arcate di Ponte Vecchio (Foto P. Maccione)
Martedì 2 giugno 2026, 80esimo anniversario della Repubblica, si è svolta a Firenze la settima edizione della Coppa Ponte Vecchio, l’ormai tradizionale regata fluviale riservata alla Classe Dinghy 12’ diventata uno degli appuntamenti più originali e affascinanti della vela classica italiana. Dopo la mancata edizione del 2025, da quest’anno l’evento si svolge con cadenza biennale. La manifestazione è stata organizzata sul fiume Arno dall’Associazione Vele Storiche Viareggio, presieduta dal fiorentino Gianni Fernandes, con e presso la Società Canottieri Firenze, storico sodalizio che quest’anno compie 140 anni della fondazione. Il campo di regata entro il quale si è svolta la competizione è stato lo specchio acqueo del Fiume Arno fra Ponte Alle Grazie e Ponte Vecchio/Ponte Santa Trinita. La Coppa Ponte Vecchio, patrocinata dalla Regione Toscana, dal Comune di Firenze e dalla FIV, Federazione Italiana Vela, si è svolta in collaborazione con l’AICD (Associazione Italiana Classe Dinghy) Dinghy Classico, I Renaioli di Firenze, il Circolo Nautico Mugello, ANSMeS e il Vela Day. Sostenitori dell’evento Tera Energy, Daniele Nardi Fideuram Private Banker e Équipement de Vie.
I VINCITORI DELLA 7ª EDIZIONE
La Canottieri Firenze sotto gli Uffizi e, a destra, Casmaran Duri i Banchi di Giuseppe Olivi (Foto P. Maccione)
A sinistra Forza & Coraggio di Titti Carmagnani (Foto P. Maccione)
Gagà di Nicolò Orsini Baroni (Foto P. Maccione)
Dopo due prove corse con brezze leggere e brevi raffiche di vento, “Casmaran Duri i Banchi” del padovano Giuseppe Olivi si è piazzato al primo posto in entrambe le regate aggiudicandosi il titolo 2026. Il suo Dinghy 12’, costruito in legno dal Cantiere Leopoldo Colombo nel 2011, difendeva i colori della Compagnia della Vela di Venezia. Casmaran, primo nome della barca, è il termine usato per indicare il trionfo della luce che accompagna il solstizio d’estate, mentre ‘Duri i Banchi’ identifica il ‘tenersi saldi’ ai banchi di voga delle galere veneziane quando queste affrontavano le navi nemiche, al pari di come oggi si dice di ‘tenere duro’ o di ‘non mollare mai’. Secondo classificato il Dinghy 12’ “Forza & Coraggio” del genovese Titti Carmagnani dello Yacht Club Italiano, costruito in vetroresina e legno nel 2002. Terzo classificato “Gagà” del toscano Nicolò Orsini Baroni, costruito in legno nel 1986 dal Cantiere Leopoldo Colombo, anche lui socio della Compagnia della Vela di Venezia. A seguire Cipì (2010), Obi Wan-Kenobi (2012) e No Dinghy No Party (1965). Presidente del Comitato di Regata il Giudice FIV Mario Simonetti. Il pubblico sulle rive ha potuto seguire le evoluzioni dei Dinghy 12’ sull’acqua, sia da Ponte Vecchio che lungo il viale sul quale si affaccia la Galleria degli Uffizi.
I PARTECIPANTI ALLA SFIDA 2026
Da sinistra Giuseppe Olivi, Riccardo Pacini, Francesca Lodigiani, Nicolò Orsini Baroni, Marcello Corsi, Titti Carmagnani, il Giudice FIV Mario Simonetti e Gianni Fernandes, presidente Vele Storiche Viareggio (Foto P. Maccione)
Tre Dinghy in regata con venti leggeri verso Ponte Vecchio (Foto P. Maccione)
Quest’anno sono stati 6 i Dinghy 12’ partecipanti alla Coppa Ponte Vecchio, da sempre numero ideale per una regata svolta in acque ristrette tra le due sponde del fiume Arno.
- Casmaran Duri i Banchi del padovano Giuseppe Olivi (varo 2011, legno, numero velico ITA-2264, Cantiere Leopoldo Colombo) difende i colori della Compagnia della Vela di Venezia.
- Cipì, costruzione in legno del 2010 del Cantiere Leopoldo Colombo, numero velico ITA 2248, del lucchese Riccardo Pacini, imprenditore vitivinicolo di Montalcino ed ex regatante sui J24, che difende i colori del Circolo Velico Torre del Lago Puccini.
- Forza & Coraggio, numero velico ITA 2211, è un Dinghy 12’ in vetroresina e legno realizzato nel 2002 dal Consorzio ICI che, avvalendosi di uno stampo del cantiere ligure Patrone, aveva varato 18 esemplari di Dinghy 12’. Il suo armatore Titti Carmagnani di Genova difende i colori dello Yacht Club Italiano.
- Gagà del toscano Nicolò Orsini Baroni (legno, varo 1986, Cantiere Leopoldo Colombo, numero velico ITA 2210), difende i colori della Compagnia della Vela di Venezia. Nel 2018 è stato il primo a scendere in Arno con il suo Dinghy 12’, aprendo la strada al successo di questa manifestazione. Velista appassionato, Orsini Baroni è proprietario del Cantiere Arnovecchio di Marina di Pisa.
- No Dinghy No Party (Cantiere Cranchi 1965 – ITA 1566) di Marcello Corsi, Circolo Nautico San Vincenzo.
- Obi Wan-Kenobi (legno, Cantiere Leopoldo Colombo 2012 - ITA 2307) di Francesca Lodigiani, Segretario della Classe Dinghy 12’ iscritta a ben tre Circoli, il Circolo Velico Santa Margherita Ligure, lo Yacht Club Italiano e la Compagnia della Vela di Venezia.
LA CONFERENZA DEDICATA ALLA COPPA AMERICA
Obi Wan-Kenobi di Francesca Lodigiani, relatrice della Conferenza sulla Coppa America (Foto P. Maccione)
La giornata è stata resa possibile grazie all’impegno dei numerosi soci Vele Storiche Viareggio presenti a Firenze, a cominciare dal vice presidente Riccardo Valeriani, Fabio Biondi, Roberto Olivieri, Patrizia Cioni, Serena Laudisa, Andrea Corvi, Chicco Zaccagni, Roberto Giacinti. Il presidente VSV Gianni Fernandes e Michele Nannelli, attuale presidente della Società Canottieri Firenze rinnovato per il secondo mandato quadriennale, hanno sottolineato l’importanza di questa manifestazione, realizzata in un contesto unico al mondo.
A conclusione della giornata sportiva è stata ospitata una conferenza speciale a ingresso libero intitolata “L’America’s Cup, mito ed iperspazio”, dedicata alla più celebre sfida velica internazionale, tra storia, innovazione tecnologica e futuro della navigazione. Relatrice d’eccezione Francesca Lodigiani, avvocato, velista e dinghista sul suo Obi Wan-Kenobi, Segretario AICD – Associazione Italiana Classe Dinghy, giornalista italiana con più campagne di America’s Cup all’attivo, socia da ben 57 anni dello Yacht Club Italiano e già Segretario Generale dell’AIVE, Associazione Italiana Vele d’Epoca, sodalizio nel quale oggi ricopre la carica di Proboviro per il quadriennio 2026-2030 e medesima carica all’interno della Compagnia della Vela di Venezia.
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