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AIVE Roma 2025 Foto Maccione 8Venerdì 21 novembre 2025 a Roma, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare, l’AIVE, Associazione Italiana Vele d’Epoca, ha presentato il Calendario Regate Vele d’Epoca 2026. Saranno 10 gli appuntamenti programmati in Mare Tirreno e 6 quelli in Adriatico, ai quali si aggiungono gli altri raduni in Mediterraneo organizzati dalle rispettive associazioni in Francia e Spagna. A maggio, in occasione della seconda edizione delle Grandi Regate Internazionali di Sanremo, si svolgerà contestualmente un raduno di barche Sangermani per celebrare i 130 anni dalla fondazione del cantiere. Anniversario importante per l’Argentario Sailing Week, che nel 2026 festeggerà la 25esima edizione. Confermato l’annullamento delle Vele d’Epoca a Napoli, mentre a settembre l’Hannibal Classic di Monfalcone raggiungerà il traguardo delle 10 edizioni e rappresenterà prima tappa dell’Adriatic Classic Trophy. Consegnati all’Amerigo Vespucci i Guidoni d’Onore dell’AIVE e delle Vele Storiche Viareggio. Sabato 22 novembre i più importanti cantieri di restauro italiani hanno animato una conferenza per discutere il futuro del recupero delle barche storiche. 

 Di Paolo Maccione – Novembre 2025  
Fotografie di Paolo Maccione

L’AIVE PRESENTA A ROMA IL CALENDARIO REGATE 2026  
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La platea presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare 'Caio Duilio' a Roma alla presentazione del Calendario Regate AIVE 2026 (Foto P. Maccione)

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Soci e appassionati all'incontro AIVE a Roma (Foto P. Maccione)


Una serata indimenticabile per tutti quelli che hanno avuto l’onore e il piacere di partecipare. Venerdì 21 novembre 2025, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare ‘Caio Duilio’ di Roma, l’AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca) ha presentato il Calendario Regate 2026. A fare gli onori di casa il presidente AIVE Gigi Rolandi, il Segretario Generale Francesca Lodigiani e il vice presidente Contrammiraglio (r) Giuseppe Cannatà. Tra le personalità intervenute l’Ammiraglio di Squadra Aurelio De Carolis, Comandante in Capo della Squadra Navale, il presidente della Lega Navale Italiana Amm. Donato Marzano, il Contrammiraglio Roberto Bottazzi Schenone, Direttore di Marivela, il Capitano di Vascello Nicasio Falica, attuale comandante dell’Amerigo Vespucci. Il Capitano di Fregata Massimo Parmeggiani rappresentava l’Ammiraglio di Divisione Flavio Biaggi, Comandante di Marina Nord. Dopo cinque anni a bordo del Vespucci, dove ha ricoperto la carica di comandante in seconda, il Capitano di Fregata Tommaso Faraldo è oggi Capo Ufficio Navi Scuola a Vela della Marina. Dopo i saluti introduttivi del Capitano di Fregata Alessandro Busonero, Direttore del Notiziario della Marina e Consigliere alla Comunicazione del Circolo Ufficiali, sono stati comunicati alcuni aggiornamenti. “Oggi l’AIVE”, ha ricordato Rolandi, “conta 140 soci, di cui 100 armatori, 2/3 dei quali in Tirreno e 1/3 in Adriatico. Il prossimo 12 dicembre 2025 nascerà il rinnovato Consiglio Direttivo dell’AIVE, che avrà al suo interno almeno due membri con meno di 40 anni di età”. “Nel 2027”, continua, “in occasione della 38esima America’s Cup a Napoli, AIVE e LNI collaboreranno per realizzare un evento in comune”.   

IL CALENDARIO REGATE VELE D’EPOCA 2026  
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Vele d'epoca in regata (Foto P. Maccione)

Tra le riconferme del 2026 la seconda edizione delle Grandi Regate Internazionali di Sanremo (con Raduno Sangermani in occasione dei 130 anni del cantiere) e la terza edizione delle Regate delle Isole di Imperia. Raggiunge il traguardo delle venticinque edizioni l’Argentario Sailing Week di Porto Santo Stefano. Anche nel 2026 non si svolgeranno Le Vele d’Epoca a Napoli, mentre in occasione della 27esima edizione delle Vele d’Epoca di Imperia (tornato evento annuale dopo la cadenza biennale mantenuta tra il 1992 e il 2019) verranno ricordati i 40 anni dal primo raduno del 1986. Decima edizione per l’International Hannibal Classic – Memorial Sergio Sorrentino di Monfalcone, anche prima tappa del Trofeo Challenge Adriatic Classic Trophy, il nuovo mini-circuito dell’Adriatico dedicato alle vele d’epoca che si concluderà con le successive due tappe di Trieste.

AIVE Roma 2025 Foto Maccione 12Il cutter aurico Vistona del 1937 (Foto P. Maccione)

Regate Vele d’Epoca Mare Tirreno 2026

  1. XXIX Trofeo Ammiraglio G. Francese – Viareggio                          9-10/5/2026
  2. III Vele d’Epoca dell’Alto Tirreno – Trofeo Valdettaro                   15-17/5/2026
  3. II Trofeo Grandi Regate Internazionali di Sanremo                        21-23/5 2026
  4. VI Capraia Sail Rally                                                                               11-14/6/2026
  5. XXV Argentario Sailing Week (Porto S. Stefano – GR)                   24-28/6/2026
  6. XXIV Grandi Vele Ventotene-Gaeta                                                    2-5/7/2026
  7. XXVII Vele d’Epoca di Imperia                                                            1-5/9/2026
  8. III Regate delle Isole - Imperia                                                             10-12/9/2026
  9. Vele d’Epoca in Passeggiata Morin La Spezia                                    9-11/10/2026
  10. XXI Raduno Vele Storiche Viareggio                                                   14-18/10/2026

Regate Vele d’Epoca Mare Adriatico 2026

  1. XI Portopiccolo Classic – Portopiccolo (TS)                                      30-31/5/2026
  2. III Raduno Città di Venezia - Trofeo Artù Chiggiato                        19-21/6/2026
  3. XIII Trofeo Principato di Monaco a Venezia                                     27-28/6/2026
  4. X International Hannibal Classic – Trofeo Sergio Sorrentino - Monfalcone (GO)  25-27/9/2026
  5. XXIX Raduno Città di Trieste                                                                3-4/10/2026
  6. Barcolana Classic                                                                                     10/10/2026

Prima delle Vele d’Epoca di Imperia, che ospiteranno al loro interno la Coppa Imperia dedicata alla Classe degli 8 Metri Stazza Internazionale, la città del ponente ligure ospiterà il Campionato della Classe 12 Metri Stazza Internazionale. In Adriatico il Circolo Velico Ravennate, nella persona del socio AIVE Antonio Bandini, co-armatore di Strale del 1967, sta invece organizzando a Ravenna nelle giornate del 4 e 5 luglio 2026 la prima edizione di un nuovo raduno dedicato alle vele d’epoca.    

LE PREMIAZIONI E I RICONOSCIMENTI SPECIALI  
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Il pubblico alla presentazione a Roma (Foto P. Maccione) 

Di seguito i premi e riconoscimenti speciali attribuiti a Roma alle barche protagoniste delle regate 2025.

  • Trofeo AIVE del Tirreno 2025 cat. Yacht Epoca: 1. Barbara 2. Vistona 3. Falcon
  • Trofeo AIVE del Tirreno 2025 cat. Yacht Classici: 1. Crivizza 2. Penelope 3. Pilgrim
  • Classic IOR: 1. Ojalà II 2. Matrero 3. Resolute Salmon
  • Trofeo AIVE dell’Adriatico 2025, cat. Yacht Epoca: 1. Ciao Pais 2. Sorella 3. Serenity
  • Trofeo AIVE dell’Adriatico 2025, cat. Yacht Classici: 1. Nembo II 2.  Strale 3. Aglaja

Premio Olin Stephens

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La consegna del premio Olin Stephens a Penelope del 1965 della Marina Militare. Consegna Michele Frova, riceve il 1° Luogotenente Nostromo Michele Renna (Foto P. Maccione)

La “The Olin Stephens II Centennial Cup” è la Coppa offerta dalla Sparkman & Stephens Association contesa tra gli yachts progettati dal leggendario architetto navale statunitense, scomparso nel 2008 all’età di 100 anni, muniti di certificato di stazza CIM. Il riconoscimento, assegnato a Penelope del 1975 della Marina Militare, è stato consegnato da Michele Frova, comandante di Ojalà II.

Premio Challenge AIVE Giancarlo Lodigiani

AIVE Roma 2025 Foto Maccione 3Il Premio Giancarlo Lodigiani (sullo sfondo nella foto), consegnato alla Marina Militare nella persona dell'Ammiraglio di Squadra Aurelio De Carolis dalla figlia Irene e dalla sorella di Giancarlo, il Segretario AIVE Francesca Lodigiani (Foto P. Maccione) 

Il premio, intitolato a Giancarlo Lodigiani, il presidente AIVE scomparso nel 2024 all’età di 62 anni, viene conferito annualmente a persona o ente che si siano particolarmente distinti per una riconosciuta attività continuata nel tempo volta alla valorizzazione delle barche a vela d’epoca e classiche. Il premio è stato assegnato alla Marina Militare (unico socio istituzionale dell’AIVE) e consegnato dalla figlia Irene Lodigiani, armatrice del Sangermani di famiglia Voscià del 1959, all’Ammiraglio De Carolis. Oggi la Marina Militare, con 16 scafi in legno, è il primo “armatore” di vele storiche in Italia. Eccole in ordine di anno del varo:  SORELLA (1858, cutter aurico, donazione Fam. Pirota), VIRI (1928, Skerry Cruiser 30, donazione Fam. Cariboni), CAROLY (1948, Yawl Marconi, donazione Fam. Preve), ARTICA II (1956, Yawl Marconi), CORSARO II (1960, Yawl Marconi), CAPRICIA (1963, Yawl Marconi, donazione Fam. Agnelli), GRIFONE (1963, 5.50 Metri Stazza Internazionale), PENELOPE (1965, sloop Marconi), STELLA POLARE (1965, Yawl Marconi), NAUSICAA (1965, sloop Marconi), CALYPSO (1967, sloop Marconi), TARANTELLA (1969, sloop Marconi, donazione Fam. Schmidt), SAGITTARIO (1972, sloop Marconi), CHAPLIN (1974, cutter Marconi, donazione Fam. Novi), GEMINI (1983, sloop Marconi) e POLLUCE (1986, sloop Marconi, HT-MM Half Tonner Marina Militare). Tutte partecipano regolarmente alle regate di vele d’epoca, tranne Caroly, attualmente in attesa di un restauro importante, che si ipotizza potrebbe costare ben oltre 1 milione di euro.

Premio Charles Holland 
Il premio, nato per ricordare “il papà” di Ojalà II, è stato attribuito all’imbarcazione IOR Matrero del 1970, la prima barca disegnata dal progettista argentino German Frers dopo avere lasciato la studio Sparkman & Stephens.

IL GUIDONE AIVE E VSV IN ATLANTICO CON L’AMERIGO VESPUCCI  
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La consegna del Guidone d'Onore AIVE al Comandante di Nave Vespucci, il Capitano di Vascello Nicasio Falica (Foto P. Maccione)

AIVE Roma 2025 Foto Maccione 7La consegna del Guidone VSV a Nave Vespucci da parte del presidente Vele Storiche Viareggio Gianni Fernandes (Foto P. Maccione)

Nel corso della serata il CV Nicasio Falica, comandante dell’Amerigo Vespucci, ha ricevuto dall’AIVE il Guidone d’Onore, che farà bella mostra di sé nel 2026 quando il veliero scuola della Marina attraverserà l’Oceano Atlantico per raggiungere la costa orientale degli Stati Uniti e partecipare alle celebrazioni per i 250 anni del Giorno dell’Indipendenza, festeggiato il 4 luglio. Già quest’anno un’imbarcazione della Marina Militare, il ketch di 28 metri Orsa Maggiore del 1994, ha preso parte negli USA alla ricorrenza per i 250 anni della Marina statunitense, nata nel 1775 un anno prima della Dichiarazione di Indipendenza. Durante il viaggio americano il Vespucci (tutte le unità della Marina vengono declinate ‘al maschile’) prenderà parte a New York al Sail4th 250, il grande raduno internazionale delle tall ships (termine con il quale si indicano le ‘alte navi’, i velieri a vele quadre), insieme a oltre 30 velieri provenienti da numerose nazioni. Anche l’Associazione Vele Storiche Viareggio, nella persona del presidente Gianni Fernandes, ha consegnato il Guidone associativo al Vespucci, replicando quanto già avvenuto lo scorso ottobre in occasione della partecipazione di Nave Palinuro alla ventesima edizione del Raduno Vele Storiche Viareggio. 
Al termine della cerimonia il Segretario Generale Francesca Lodigiani ha annunciato la sua prossima uscita dal Consiglio Direttivo dell’AIVE, assunta lo scorso anno dopo la scomparsa del fratello Giancarlo, lasciando aperta la possibilità che nel prossimo Direttivo possa entrare a fare parte del Collegio dei Probiviri.

LA TAVOLA ROTONDA SUL FUTURO DEI RESTAURI  
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La Tavola Rotonda sul tema “Tra 20 anni chi si prenderà cura del restauro delle nostre barche?” (Foto P. Maccione)

Nella giornata di sabato 22 novembre 2025, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare a Roma, si è svolta la Tavola Rotonda “Tra 20 anni chi si prenderà cura del restauro delle nostre barche?”. Difficile riunire così tanti qualificati relatori da tutta Italia, eccellenti rappresentanti del mondo della cantieristica tradizionale, della costruzione e del restauro di scafi in legno, parte dei quali accompagnati dai figli che hanno scelto di proseguire l’attività paterna. Alcuni non si erano mai conosciuti di persona. Chapeau all’AIVE e ancor più al consulente e restauratore navale Emiliano Parenti, organizzatore e moderatore dell’incontro. Sono intervenuti Odilo Simonit e Federico Lenardon (AA Custom, Monfalcone), Nino e il figlio Cataldo Aprea (Antico Cantiere del Legno, Sorrento), Marco e la figlia Eva Bonacina (Legno Vivo, Olbia), Adriano Del Carlo (Cantiere Navale Francesco Del Carlo, Viareggio), Massimo Pezzini (Cantiere Pezzini, Viareggio), Alessio Donno (Gruppo Valdettaro, La Spezia), Fabio Tosi (Cantiere Navale dell’Adriatico, Rimini), Stefano e il figlio Lorenzo Carlini (Cantiere Carlini, Rimini), Mario e il figlio Andrea Quaranta (Sibma Navale, Imperia), Enrico ‘Chicco’ Zaccagni (Zacboats, Commodoro VSV, Firenze). Di seguito alcuni stralci del dibattito.    

LE DICHIARAZIONI  
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I protagonisti della conferenza presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare a Roma tenutasi sabato 22 novembre 2025. In piedi da sinistra: Marco Bonacina, Nino Aprea, Odilo Simonit, Enrico 'Chicco' Zaccagni, Emiliano Parenti, Federico Lenardon, il Presidente AIVE Gigi Rolandi, Stefano Carlini, Lorenzo Carlini, Mario Quaranta, Andrea Quaranta. In basso da sinistra: Adriano Del Carlo, Cataldo Aprea, Eva Bonacina, Massimo Pezzini, Francesca Lodigiani Segretario Generale AIVE, Alessio Donno, Fabio Tosi (Foto P. Maccione)

Emiliano Parenti: “Oggi, anche a causa delle regole stringenti sull’apprendistato, è difficile per i cantieri assumere i giovani. Spesso la tradizione paterna è portata avanti dai figli”. Adriano Del Carlo: “Da diversi anni abbiamo ‘ringiovanito’ il cantiere assumendo alcuni giovani, arrivati per caso o attraverso il passaparola”. Odilo Simonit e Federico Lenardon: “Siamo in 7 in cantiere, tra cui il giovane Jakob Skabar, figlio del mio socio. In passato abbiamo fatto un corso online di avvicinamento al mestiere del maestro d’ascia, riscuotendo grande successo e interesse. Tutto è finito, senza possibilità di replica, quando sono esauriti i finanziamenti”. Nino e Cataldo Aprea: “La passione spinge ogni cosa, vorremmo che i giovani si interfacciassero con il nostro ambiente, ma spesso diventa difficile e faticoso. Il mestiere del Maestro d’Ascia non morirà mai, ma è destinato a cambiare perché si avvarrà sempre più della tecnologia moderna”. Marco e Eva Bonacina: “Lavoriamo in Sardegna in uno spazio di nostra proprietà, dove spesso realizziamo componentistica in legno che poi verrà montata a bordo, oppure ci spostiamo per eseguire lavori dove si trovano le barche. In questo settore ci vorrebbe una vera e propria scuola”. Alessio Donno: “Collaboriamo con il Cisita della Spezia e ospitiamo in cantiere giovani studenti che svolgono tirocini pratici. Si affiancano, imparano per tre stagioni consecutive e poi li assumiano. Ne abbiamo già presi sei, tra cui un discendente del fondatore del Cantiere Valdettaro. Sosterremo sempre iniziative come questa, perché frammentazione vuol dire debolezza, vince chi fa rete”. Stefano Carlini: “Lavoro da solo dal 1985, anno della scomparsa di mio padre. Oggi sono affiancato da mio figlio Lorenzo, ma sussiste un’oggettiva difficoltà di reperire giovani. Una volta tra cantieri ‘ci rubavamo’ gli operai migliori. La formazione è lunga e complicata, con costi elevati di apprendistato soprattutto nelle piccole strutture come la nostra”. Fabio Tosi: “In Romagna facciamo fatica a trovare personale, quando cominciano a imparare poi vanno via”. Mario Quaranta: “Siamo in quattro in cantiere, compreso mio figlio Andrea che ha deciso di fare questo mestiere. La formazione richiede attenzione e tanto tempo. In passato abbiamo avuto giovani che poi hanno preferito abbandonare questo mestiere per inseguire il posto fisso attraverso un concorso pubblico”. Enrico Zaccagni: “Sono felice di constatare che i tempi sembra siano maturi per parlare di formazione, anche se oggi il mercato delle barche classiche è saturo di armatori che desiderano cederle. Personalmente cerco di formare giovani che possano imparare a verniciare o intervenire a bordo su tanti aspetti della manutenzione. Lamento però la mancanza nei cantieri di spazi per il fai da te”. Massimo Pezzini e Michele Frova: “Insieme all’armatrice di Ojalà II e all’Arch. Emanuela Baglietto stiamo trasferendo il mio cantiere presso nuovi spazi dove nascerà una ‘Scuola per carpentiere navale in legno’, anche se la realizzazione di questi ambiziosi progetti non dovrebbe ricadere interamente sulle spalle di noi artigiani. Oggi per fare qualunque cosa a bordo sembra sia necessario un ‘patentino’, un corso o un’abilitazione, facendo quasi passare in secondo piano l’esperienza personale acquisita in decenni di lavoro”.  
A conclusione della giornata di lavori il presidente AIVE Gigi Rolandi ha assicurato che quanto discusso a Roma avrà sicuramente un seguito.      

INFORMAZIONI  
www.aive-yachts.org

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