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Carlo III 1973 Foto MaccioneConclusa lo scorso 2 giugno 2024 sul fiume Arno a Firenze la sesta edizione della Coppa Ponte Vecchio, regata riservata alla Classe Dinghy 12’ organizzata dall’Associazione Vele Storiche Viareggio e dalla Società Canottieri Firenze. Sette le imbarcazioni partecipanti. Dopo due prove disputate con venti da sud est che hanno raggiunto anche 15 nodi di intensità, corse tra il ponte simbolo della città e la Galleria degli Uffizi, Carlo III del lericino Giorgio Puccini si è aggiudicata la Coppa, seguita da Violante di Nicolò Orsini Baroni e da Chloe II del 75enne Giuseppe Tuttobene. La giornata è stata particolarmente movimentata. Poldina del 1954 ha rotto l’albero, “Nessun dorma” ha toccato col picco le arcate del Ponte Vecchio e Pippo del 1952, la barca più datata, ha scuffiato.

Di Paolo Maccione – Giugno 2024 
Fotografie di Paolo Maccione

CARLO III VINCE LA 6ª COPPA PONTE VECCHIO 
Da sinistra Carlo III e Chloe II Foto Maccione
Da sinistra Carlo III e Chloe II (Foto P. Maccione)

Dopo due prove disputate e vinte, è stata la prima volta che accadeva in tutte le edizioni, il Dinghy 12’ in legno Carlo III (numero velico ITA-2402), varato nel 1973 dal cantiere Russo di Castellammare di Stabia (NA), si è aggiudicato la sesta edizione della Coppa Ponte Vecchio di Firenze, corsa sul fiume Arno il 2 giugno 2024, Festa della Repubblica. La manifestazione è organizzata annualmente sul fiume Arno dall’Associazione Vele Storiche Viareggio con e presso la Società Canottieri Firenze, storico sodalizio fondato nel 1886. Al timone il 66enne lericino Giorgio Puccini. Dinghista dal 1995, ha iniziato a regatare su Nessun Dorma nel 1996, poi nel 1998 su Nessun Dorma II, entrambi costruiti in vetroresina e legno. Dopo una lunga pausa tra il 2000 e il 2018 ha acquistato Turandot del 2002, un Patrone di Ceriale in vetroresina/legno appartenuto alla Segretaria della classe Francesca Lodigiani e successivamente Your Song, Hal9000 (due scafi del cantiere Lillia) e Stella, in legno. Nel 2023 Puccini aveva già partecipato alla Coppa Ponte Vecchio piazzandosi al secondo posto. La sua Carlo III in precedenza si chiamava Carlo II e con questo nome la barca aveva conquistato il titolo di Campione Italiano Assoluto nel 1988 e per ben due volte quello di Campione Italiano Veteran. Puccini, entrato in possesso  dell’imbarcazione il 6 maggio 2023, giorno dell’incoronazione di Re Carlo III, ha voluto rinominare la barca in onore del sovrano d’Inghilterra. Quando non corre sui Dinghy 12’ è regatante a bordo del suo Meteor nel Golfo della Spezia. La Coppa Ponte Vecchio, patrocinata dalla Regione Toscana, dal Comune di Firenze e dalla FIV, Federazione Italiana Vela, si è svolta in collaborazione con il Vela Day, l’AICD (Associazione Italiana Classe Dinghy) Dinghy Classico, I Renaioli di Firenze, il Circolo Nautico Mugello, Frisbi energia naturale, Formula Mare e Versilia Marine Service

VIOLANTE, IL SECONDO CLASSIFICATO 
Violante 1986 Foto Maccione 1
Violante, scafo del 1986 (Foto P. Maccione)

Secondo classificato alla Coppa Ponte Vecchio è stato Violante (ITA-1729), Dinghy 12’ in legno varato nel 1986 dal Cantiere Leopoldo Colombo del Lago di Como, che difendeva i colori della Compagnia della Vela di Venezia. Al timone il toscano Nicolò Orsini Baroni, già vincitore in passato di un’edizione della Coppa. Non solo. A lui il merito, nel 2018, di essere stato il primo a scendere in Arno con il suo Dinghy 12’, dimostrando che sarebbe stato possibile organizzare questo tipo di regata. Orsini Baroni, regatante appassionato, è istruttore del Centro Velico Caprera, proprietario del Cantiere Arnovecchio di Marina di Pisa e armatore di un X-43 con il quale naviga nell’Egeo e di Clan Solace, un Newporter 40 di linee classiche armato a ketch costruito in quercia, compensato marino e vetroresina negli USA nel 1969 con il quale potrebbe partecipare in futuro ai raduni di scafi d’epoca.

CHLOE II, IL TERZO CLASSIFICATO 
Chloe II 1957 Foto Maccione 2
Chloe II, varato nel 1957 (Foto P. Maccione)

Chloe II (ex Carlopi 8, ex Laura) è lo scafo piazzatosi al terzo posto. La barca, numero velico ITA-1027, è stata costruita in legno nel 1957 dal Cantiere Mostes di Genova e rappresentava il Circolo Nautico NIC di Catania. Al timone il 75enne catanese Giuseppe Tuttobene, velista da oltre 60 anni, con esperienza di vela d’altura e addirittura un giro del mondo alle spalle compiuto tra il 2008 e il 2016 sul suo Swan 59 di nome Chloe. Nel 2023 ha acquistato Chloe II e si considera un dinghista “in erba”.  

VSV E L’ATTENZIONE ALL’AMBIENTE 
Fuoribordo elettrico Mercury Foto Maccione
Il fuoribordo elettrico della Mercury impiegato sul fiume Arno (Foto P. Maccione)

Versilia Marine Service Foto Maccione
Il dispositivo di salvamento U-SAFE di Versilia Marine Service (Foto P. Maccione)

L’Associazione Vele Storiche Viareggio, da sempre attenta alla salvaguardia dell’ambiente, ha dotato la barca di appoggio e assistenza alla regata sull’Arno con un propulsore elettrico Mercury messo a disposizione dal concessionario Formula Mare di Viareggio. Nel corso della giornata Versilia Marine Service, specializzata dal 1976 in commercializzazione, manutenzione e revisione di dispositivi di sicurezza e sistemi antincendio per navi commerciali e militari, unità da diporto e natanti, ha invece effettuato alcune dimostrazioni del dispositivo di salvamento U-Safe. Presente alla Canottieri Firenze anche il navigatore fiorentino Gianni Raddi con il suo libro “Naumachos” e Beppe Messana, Segretario dell’Associazione Sergio Spina. Un pensiero è stato rivolto a Riccardo Valeriani, vice presidente VSV, da sempre coordinatore tecnico di questo evento, purtroppo assente a causa di un incidente motociclistico. A farne degnamente le veci il presidente Vele Storiche Viareggio Gianni Fernandes e altri soci come Fabio Biondi e Roberto Olivieri, armatori rispettivamente delle vele storiche Colibrì e Barbara. Alla premiazione ha presenziato Michele Nannelli, presidente della Società Canottieri Firenze.

GLI ALTRI PARTECIPANTI 
Regata Dinghy 12 Foto Maccione 3
I regatanti sotto Ponte Vecchio (Foto P. Maccione)

Poldina 1954 Foto Maccione
Poldina al rientro dopo avere spezzato l'albero a causa di un cedimento strutturale (Foto P. Maccione)

Gli altri partecipanti alla sesta Coppa Ponte Vecchio, piazzatisi rispettivamente al quarto, quinto, sesto e settimo posto, sono stati Pippo, The Fab Four, Poldina e Nessun dorma. Pippo (1952, legno, numero velico I-799, Cantiere Patucelli del Lago di Garda) era timonata dall’ingegnere bresciano Roberto Armellin che da oltre 20 anni, con il Circolo Omerus Onlus di Gargnano, si prodiga per fare navigare i ciechi in barca a vela. Possiede Pippo da oltre mezzo secolo e dopo un primo periodo durante il quale veniva usato per puro diporto, negli anni Novanta ha partecipato al Campionato Italiano Dinghy 12’ di Gargnano. Il suo certificato di stazza è stato siglato nel 1953 da Beppe Croce. È uno dei pochi giudici di vela cha ha scelto anche di essere regatante. Purtroppo a Firenze Pippo ha scuffiato nel corso della seconda regata. The Fab Four (2006, vetroresina e legno, numero velico ITA-2107, Cantiere Bonaldo di Chioggia) era timonata dall’avvocato veneziano Leonello Azzarini, velista di lunga data con una ventina di partecipazioni ai campionati italiani Dinghy 12’ e qualche coppa del mondo all’estero. Ha anche scritto numerosi articoli su Dinghy News, nel quale raccontava le regate e i personaggi che le animavano. Poldina (1954, legno, numero velico ITA-2359, cantiere ignoto) del pisano Gianfranco Visani, classe 1936, difendeva i colori del Circolo Nautico Mugello. La barca era stata trovata semiaffondata nel fiume Brenta, acquistata nel 2004, restaurata e stazzata. Successivamente ha navigato tra i canali di Venezia. Al timone stavolta c’era il fiorentino Fabio Gabellini, velista su Barbara, recente vincitore tra i Flying Junior alla Settimana Velica Internazionale Accademia Navale Città di Livorno, alla sua prima regata su un Dinghy 12’. Purtroppo a Firenze Poldina ha subito la rottura dell’albero nel corso della prima prova a causa di un cedimento strutturale. Infine Nessun dorma (1990, vetroresina e legno, numero velico ITA-213 anche se ha gareggiato con vela ITA-21, Cantiere Sant’Orsola di S.M. Ligure), timonata dal 68enne romano Roberto Pedetti in rappresentanza del Circolo Velico Fiumicino – Sailing Team Anemos. Proprio con questo club Pedetti ha preso parte a numerose regate in Grecia, Bretagna e Costa Azzurra. Ha acquistato Nessun dorma nel 2022 da Giorgio Puccini e partecipato al campionato italiano Dinghy 12’ di Santa Marinella nel 2023. Nonostante i 111 anni di questo progetto, nato in Inghilterra nel 2013, considera il Dinghy 12’ una barca tecnica e impegnativa che consente a persone in avanzata età di competere con soddisfazione. A Firenze, come già accaduto in passato con altri partecipanti, Nessun dorma ha toccato col picco le arcate di Ponte Vecchio, confermando come questa Coppa aggiunga gradi di difficoltà non presenti in altre competizioni.  

Regata Dinghy 12 Foto Maccione 6La Coppa Ponte Vecchio vista dai prati della Canottieri Firenze (Foto P. Maccione)

Premiazioni Ponte Vecchio 2024 Foto MaccioneLa cerimonia di premiazione (Foto P. Maccione)

INFORMAZIONI 
www.velestoricheviareggio.org

GALLERY 

 

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