Il primo web-magazine interamente dedicato a barche d'epoca e classiche, yachting, marineria, tradizione navale, velieri, modellismo, cantieristica, restauri e new classic.

fondata

La passione per il recupero di imbarcazioni storiche ha spinto tre amici di Cesenatico ad acquistare e restaurare una preziosa testimonianza della marineria adriatica. Makallè in futuro parteciperà ai principali raduni e manifestazioni dedicate alle antiche tradizioni navali.


Di Federico Ricci – Gennaio 2012

Makalle al momento del ritrovamento (2)MAKALLE’, UN’ANTICA PARANZA
Makallè è il nome di una paranza, tipica imbarcazione da pesca del Mare Adriatico, costruita a Civitanova Marche nel 1905 per la famiglia Rombini Francesco, detto Checco del Paino, pescatori da diverse generazioni. Il suo nome rievoca quello della località che fu teatro, tra il 1895 e il 1896, dell’assedio subito dalle truppe del Regno d’Italia da parte dell’esercito del Negus Menelik, Imperatore dell’Etiopia. Rombini stesso partecipò a quella battaglia. Probabilmente l’imbarcazione andò distrutta nei primi decenni del Novecento a causa dell’avvento della motorizzazione. All’epoca molte barche vennero infatti demolite per costruirne di nuove dotate di propulsore. A questo proposito esistono documentazioni fotografiche che testimoniano grandi falò sulle spiaggie, con le famiglie armatrici che assistevano, inconsapevolmente, alla morte di capolavori inestimabili.
 
LA NUOVA MAKALLE’ DIVENTA BARCA PER TURISTI, POI IL DECLINO
Nel 1980, presso il cantiere Silvio Cappella di Marina Palmense, in provincia di Fermo, venne costruita una seconda Makallè, impiegata dalla famiglia Rombini per il trasporto dei turisti a Porto Recanati. Purtroppo però, non avendo un porto ove sostare, l’imbarcazione fu costretta a vivere sulla spiaggia, spesso disastrata dalle mareggiate. Verso la metà degli anni Ottanta venne venduta a tre amici di Ancona i quali, presi inizialmente dall'euforia della novità, parteciparono a diversi avvenimenti e raduni di imbarcazioni storiche. Poi, con il passare del tempo, divenne più un peso che un piacere
 
2011: I NUOVI PROPRIETARI 
Nell’agosto del 2011 Federico Ricci di Cesenatico, titolare di un’azienda di ricambistica motori del settore nautico, venne a conoscenza che nella darsena di Ancona era presente una vecchia barca che stazionava in banchina da molto tempo e che i proprietari non riuscivano a vendere a causa della cifra richiesta, troppo elevata. Una mattina Federico, insieme agli amici Franco Marconi, di professione ristoratore, e Flavio Casali, maestro d’ascia in pensione, partirono alla volta di Ancona e ben presto si resero conto di trovarsi davanti a una delle poche paranze ancora naviganti. Un’imbarcazione simile è presente nel Museo Galleggiante della Marineria di Cesenatico. Grazie al Centro Studi Portorecanatesi, attraverso il libro "Veleggiando" di  Giuseppe G. Perfetti,Ricci venne a conoscenza di parte della storia sia della prima che della seconda Makallè

Makalle al momento del ritrovamento (7)LE TRATTATIVE PER L’ACQUISTO
Decisi nell'acquisto, i tre amici si presentano da Fabio, uno dei tre soci, al quale era affidato il compito della vendita. 

La barca non si presentava in buono stato, la coperta era fradicia e ricoperta da un manto di prodotto catramato. Anche i mancoli (le bitte) erano tenute in piedi da abbondante silicone, usato per chiudere il buco del paraschermo (la parte superiore dell’opera morta dove poggiano le bitte, i candelieri e le sartie). La linea d’asse, disassata, faceva girare l’elica per metà fuori dall’acqua. L’alberatura era composta da un insieme di tavole di vari legni incollati tra loro e le vele si presentavano rappezzate. La trattativa si concluse con un prezzo di vendita pari a 10.500 euro.
 
MAKALLE' OGGI
Per il gruppo di amici Makallè rappresenta il loro quinto restauro (le altre barche riportate naviganti sono state le lance Giuseppina, Le Tre F., Annina e Gilda), effettuato grazie soprattutto alle capacità manuali del maestro d’ascia Flavio Casali, ex dipendente comunale anche ottimo falegname e meccanico. 
Oggi Makallè si trova ai lavori presso un capannone a Cesenatico. L’opera morta è stata ricostruita con lo stesso legno usato in passato, quercia, olmo e larice. E’ stato realizzato un bollitore gigante utilizzato per piegare le tavole a vapore e sono stati rifatti i paraschermi. Sono pronti per essere montati mancoli, bitte e gioie. Con quest’ultimo termine vengono identificati i due rinforzi, di prua e di poppa, posizionati sopra la coperta, che servono a legare e rinforzare il fasciame. Vengono utilizzati anche perdella barca e solitamente hanno la predisposizione per poter collocare le cime che cazzano il bompresso.
Per ultimo si provvederà a montare il nuovo propulsore, un Nanni Kubota da 60 cavalli con invertitore Tecnodrive TM345 angolato. Infine si procederà al rifacimento della coperta, con tavole di iroko. Verrà invece mantenuto l’albero in legno di quercia. Grazie alla documentazione in possesso l’armo velico sarà ripristinato come in originale.

IN MARE NELL’ESTATE DEL 2012
Makallè tornerà a navigare entro la fine dell’estate del 2012 a Cesenatico, con una gran festa che coinvolgerà gli anziani marinai del Porto Canale della città
. Nel frattempo, a Porto San Giorgio, continua a navigare un’imbarcazione gemella, “La Vittoriosa”, paranza lunga circa 10 metri. 
Il ritorno in mare di Makallè rappresenterà prova tangibile che oggi imprese di questo genere sono sempre possibili. Significativo, a riguardo, il pensiero di Federico Ricci: "Il tempo, la fatica e i denari che spendiamo io e i miei soci per riportare in vita questi pezzi di storia sono motivati, oltre che dalla passione, dal desiderio di lasciare ai nostri figli una testimonianza delle nostre tradizioni marinaresche".

Makalle al momento del ritrovamento (3)MAKALLE’ – SCHEDA TECNICA
Anno varo: 1980
Tipologia: Paranza
Cantiere: Silvio Cappella – Marina Palmense (FM)
Progetto: sconosciuto
Nazionalità: Italiana
Materiale scafo: quercia (opera viva), larice (opera morta)
Lunghezza scafo: 7,70 mt  
Larghezza: 2,80 mt
Pescaggio: 0,90 mt
Dislocamento: 5,5 tonn.
Motorizzazione: Kubota 60 cv diesel
Armo velico: vela al terzo 
Superficie velica: da definire
Serbatoi gasolio: 120 lt
Serbatoi acqua: 120 lt
Restauro: Cesenatico, 2011-12

 
GALLERY

NEWSLETTER: Iscriviti

Iscriviti alla nostra Mailing List per rimanere sempre aggiornato.
Italian Arabic English French German Portuguese Russian Spanish

ARCHIVIO BARCHE D'EPOCA

L'archivio storico ha l'obiettivo di fornire a tutti gli appassionati uno strumento utile e facile da consultare, che raccolga le informazioni essenziali sulle barche d'epoca

Vai all'archivio

Archivio BEC Television

Guarda tutti i video della BEC Television

Vai all'archivio