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Il 2012 verrà ricordato come l’anno in cui si è tenuto il più imponente e importante raduno di Riva storici del mondo, organizzato dalla Riva Historical Society. L’evento non poteva che svolgersi a Sarnico, sul Lago d’Iseo, luogo che ha visto nascere uno dei miti della nautica mondiale. Ben 143 le barche intervenute e 450 le persone giunte da tutto il mondo. Presente anche Carlo Riva, arrivato per festeggiare i suoi 90 anni e i 50 anni di storia dell’Aquarama.

Di Paolo Maccione – Ottobre 2012
Fotografie di Paolo Maccione
Riva e VivarivaIL PIU’ GRANDE RADUNO RIVA STORICI DI SEMPRE
Sarnico, Lago d’Iseo. Riva Days 170-90-50. Quello svoltosi dal 29 agosto al 3 settembre 2012 non è stato un semplice raduno, bensì una celebrazione senza precedenti di uno dei miti più solidi della nautica mondiale. Per la prima volta al mondo si sono ritrovati in un unico posto tutti i modelli di Riva costruiti da sempre. La sigla numerica indicava i 170 anni dalle origini del cantiere Riva sul Lago d’Iseo, i 90 anni di Carlo Riva, che non è voluto mancare al raduno, e i 50 anni del Riva Aquarama. La manifestazione è stata organizzata dalla Riva Historical Society, presieduta dall’architetto milanese Piero Maria Gibellini, in collaborazione con la Riva Society Italia e con il patrocinio dell’ASI Nautic Show.
 
I COMPLIMENTI DI CARLO RIVA
Durante le cene alle quali ha partecipato, Carlo Riva è stato benevolmente ‘assalito’ da tutti gli armatori, soprattutto da quelli provenienti dai paesi esteri. Sembrava una processione. Tutti volevano farsi firmare un autografo o scattare una foto insieme a lui, proprio come fosse un divo del cinema. In occasione della premiazione l’ingegner Riva ha pronunciato le seguenti parole: “Piero e Mariella Gibellini hanno lavorato come dei pazzi per mesi e mesi, io stesso non ero certo della riuscita di questo evento che invece è stato meraviglioso. Vi ringrazio tutti per la vostra partecipazione. Non dimenticate: le 4098 imbarcazioni Riva da me costruite sono state tutte realizzate con l’anima”.
 
143 BARCHE e 450 MEMBRI DI EQUIPAGGIO
Il concentramento delle barche e degli equipaggi è avvenuto a Sarnico, presso il Lido Nettuno, una grande area fronte lago un tempo adibita a campeggio, oggi gestita dall’amministrazione comunale. Qui è stato possibile allestire una serie di pontili galleggianti per ospitare circa 120 Riva in acqua, le tensostrutture per i briefing, il ristorante, gli stand degli espositori e degli sponsor, tra cui la casa automobilistica BMW, oltre al grande tendone riservato a una rassegna statica di Riva storici, che raccontava la storia e l’evoluzione tecnica della produzione del Cantiere Riva. Ben 450 gli armatori e gli appassionati giunti da una quindicina di nazioni, Australia compresa.
 
Piero Gibellini, presidente della Riva Historical SocietyTRE GIORNI DI PIOGGIA SU QUATTRO
Tempo peggiore non poteva esserci. Dopo un’estate torrida, con temperature che sfioravano i 40 gradi, proprio durante i giorni della manifestazione si è abbattuta una perturbazione che ha investito in pieno il nord Italia. Ben tre dei quattro giorni dedicati alle varie iniziative e navigazioni sono stati funestati da pioggia incessante, vento e calo delle temperature. In alcuni momenti il Lido Nettuno si è trasformato in un mezzo acquitrino, tanto da costringere gli organizzatori a modificare più volte il programma per adattarsi alle sfavorevoli circostanze.
 
LIPICAR IV, IL RIVA AQUARAMA DI CARLO RIVA
A Sarnico non poteva mancare Lipicar IV, il primo Riva Aquarama costruito nel 1971, appartenente allo stesso Carlo Riva. In quel nome sono concentrate le iniziali delle sue tre figlie: Lia, Maria Pia e l’amata Carla, perita a New York in un incidente d’auto nel 1986. Lipicar IV è l’ultima imbarcazione in legno costruita sotto la gestione di Carlo Riva. Spesso egli ricorda le lunghe crociere effettuate con il suo Aquarama nel Mare Egeo, compiute tra il 1971 e il 1980.
 
LA PARATA “GRAZIATA” DALLA PIOGGIA
Domenica 2 settembre è stato l’unico giorno senza pioggia. Una tregua che ha permesso di fare svolgere la parata delle imbarcazioni. Le barche, che hanno sfilato di fronte alla sede del cantiere Riva, sono state giudicate da una commissione istituita per assegnare il premio del Concorso d’Eleganza. Il tema di quest’anno era rappresentato dai colori turchese e blu della bandiera RHS. Gli armatori non hanno deluso. Anzi, c’è da stupirsi come ogni volta riescano a proporsi in maniera sempre nuova, quasi fossero consumati scenografi. Tanto per citarne alcuni, c’era chi si era travestito da dio del mare, da sirena, da gangster, da Fantomas e da marinaretto (quelli di più successo). Durante la giornata il Lido di Nettuno si è finalmente riempito di curiosi e appassionati, venuti ad ammirare da vicino una flotta unica nel suo genere.
 
LA COLLEZIONE STORICA
Alcune delle imbarcazioni presenti a Sarnico, sia a terra che in acqua, costituivano l’esposizione storica. Attraverso runabout e fuoribordo da diporto e da corsa di Serafino Riva dal 1930 al 1949 e i motoscafi di Carlo dal 1950 in poi era possibile ripercorrere l’evoluzione del cantiere. Tra le barche esposte anche un paio di idroplani a redan del 1947, un runabout del 1932 in fasciame di cedrella e il Turismo fuoribordo costruito nel 1948 per l’imprenditore armaiolo Carlo Beretta.
 
La Collezione GervasoniLE COLLEZIONI PRIVATE ‘GERVASONI’, ‘BELLINI’ E LA VISITA AL CANTIERE RIVA
Durante i giorni della manifestazione a tutti i soci RHS è stata data la possibilità di visitare due prestigiosi collezioni private e il Cantiere Riva di Sarnico. La Collezione Gervasoni, situata poco distante dal cantiere Riva, raccoglie 18 barche costruite tra il 1920 e il 1971. A fare da cicerone era lo stesso Antonio Gervasoni, nipote del capostipite Serafino Riva e figlio di Gino Gervasoni, presidente Riva dal 1970 al 1991. Anche la collezione di Romano Bellini riunisce una serie di scafi Riva raccolti nel corso degli anni dall’omonimo cantiere del lago d’Iseo, oggi specializzato insieme al socio Ugo Colleoni nel restauro e recupero di questi storici runabout. Presso il Cantiere Riva è stato invece possibile assistere a come nascono i Riva moderni, oggi costruiti esclusivamente in vetroresina. Tra i momenti più emozionanti la visita alla cosiddetta ‘plancia’, lo storico ufficio a forma di plancia di nave le cui vetrate si affacciano direttamente sulle acque del lago.
 
LA CAPITANIO
A fare la spola tra Sarnico e Montisola, la più grande isola d’Europa in acque interne, dove si sono svolti alcuni pranzi, è stata chiamata La Capitanio del socio Domenico ‘Mimmo’ Paterlini. Si tratta di un’imbarcazione costruita in lamiere chiodate a Genova nel 1926 e trasferita successivamente sul Lago d’Iseo per il trasporto passeggeri. Poco prima della seconda guerra mondiale la macchina a vapore impiegata come propulsore è stata sostituita da un motore di tipo meccanico. Oggi il vapore che si vede uscire dal fumaiolo viene prodotto da una comune macchina per il ghiaccio e ha solo scopi coreografici. Ritrovata in stato di abbandono nel 2004 ha subìto un grande restauro che le ha permesso di continuare a effettuare crociere sul Sebino per presenziare alle manifestazioni più importanti.
 
La parata dei Riva storici (6)GOYA, UN RIVA SCOIATTOLO DAL LAGO TRASIMENO
Mauro e Stefania Pacioselli vengono da Perugia e sono entrati da poco nella grande famiglia della Riva Historical Society. Insieme armano un Riva Scoiattolo del 1957 che hanno chiamato Goya, come il loro cane di razza, un english cocker spaniel. L’interesse di Mauro per la nautica è stato trasmesso dal padre, mentre quello per i Riva storici è nato nel 2001, spinto dalla passione per il legno e la navigazione a motore. L’imbarcazione è stata trovata sul Lago d’Iseo e acquistata nel 2010, dopo una trattativa durata diversi anni, da un unico ex proprietario. Goya si presenta originale come all’epoca, tranne che per la motorizzazione, un moderno fuoribordo Yamaha da 25 cavalli, e per una modifica effettuata a poppa per evitare di imbarcare acqua durante la navigazione. I coniugi Pacioselli hanno partecipato con il loro Scoiattolo per la prima volta a un raduno Riva a Venezia nel 2011, poi al Riva Days sul Lago di Como nello stesso anno e infine a questa edizione del 2012. Prima di ogni raduno la loro barca deve essere immersa nell’acqua affinchè il legname si gonfi e renda stagno lo scafo. In questi casi il rimessaggio ideale per l’inverno deve essere un luogo sufficientemente umido. “Ci piace molto l’atmosfera dei raduni Riva”, ha raccontato Mauro “nonostante sia meno goliardica e più borghese rispetto ai raduni di auto ai quali partecipiamo con la nostra Citroen DS i programmi sono molto simili: girare, mangiare e intrattenersi con persone che vivono la tua stessa passione”.
Goya, che fa base a Castiglione del Lago, è oggi l’unico Riva navigante sul Lago Trasimeno.
 
CAIMANO II, UN SUPER FLORIDA DEL 1962
Caimano II è un Riva Super Florida del 1962, acquistato nel 2005 dai torinesi Emanuele e Anna Guglielminetti da Piero Gibellini, il presidente della RHS. Oltre che appassionati di motori entrambi navigano anche su un Dinghy 12’ e su un Tofinou, imbarcazioni classiche a vela. Con Caimano II, restaurato mantenendo l’originalità, partecipano ogni anno ad almeno un raduno Riva. Nel 2012 la loro grande passione li ha spinti ad andare negli USA, sul Lago Tahoe, proprio in occasione del cinquantenario dell’Aquarama (da spettatori, senza barca al seguito). Qui, tra storici marchi come Gar Wood, Chris Craft e Hacker Craft, c’erano anche una ventina di Riva.
Con Caimano II hanno partecipato a numerosi raduni, tra cui quello di Montecarlo, e hanno fatto anche campeggio nautico alle Egadi. L’imbarcazione fa base sul Lago d’Iseo.
 
Un momento della premiazione con Carlo RivaPREMIAZIONI
Alle barche storiche in acqua, ormeggiate presso il pontile n° 1, è stato assegnato un quadro dell’Architetto Piermarco Gerosa.
 
La barca più ospitale: Aquarama #73 “Diva”, Germania
La barca più piccola: Scoiattolo #128 “Goya”, Italia
L’equipaggio più assiduo: Udo Horstmann, Germania
L’equipaggio più assiduo d’oltreoceano: David Paul, USA
La barca venuta da più lontano: Super Florida #848 “Iris”, Finlandia
 
Primo classificato sci nautico: Chloè Defresne, Francia
Primo classificato abilità marinaresca: Chuck Kelly, USA
Attestati ASI consegnati da Mimmo Paterlini: Carlo Riva, Piero Gibellini
 
GIUDIZIO STORICO
Monomotore lunghezza inferiore a mt. 6,30 (Coppe Filippo Gibellini)
1° class.: Super Florida “Carpe Diem”, Italia
2° class.: Super Florida “Caimano II”, Italia
3° class.: Super Florida “Rigel”, Italia
Monomotore lunghezza superiore a mt. 6,30 (Coppe Carlo Riva)
1° class.: Ariston #871 “Acquario”
2° class.: Olympic #203
3° class.: Ariston #943 “Ciacco”
Bimotore (Premi Cantiere Riva)
1° class.: Super Aquarama #291
2° class.: Aquarama Special #734 “Gina”
3° class.: Aquarama #23
Concorso d’eleganza:
1° class. (Orologio Frederique Constant): Aquarama #26 “Nina”, Svezia
2° class. (Coppa RHS): Tritone #235 “Luna”, Germania
3° class. (Coppa RHS): Aquarama Special #617 “Chiara”, Italia
4° pari merito (Coppe RHS):      Aquarama Special #521 “Follia”
Rudy #224 “Fantomas”
Super Ariston #518 “Lucaro”
 
BEST IN SHOW
(Orologio Frederique Constant): Tritone #11 del 1955 “Engfals”
 
FACCIAMO DUE CONTI …
Quanto costa organizzare un evento di questo genere? Tanti si domandano quanto è necessario investire per realizzare manifestazioni come il recente Riva Days 2012. Non significa ‘fare i conti nelle tasche altrui’, ma solo stabilire un ordine di grandezza della spesa. Può essere utile per chiunque in futuro dovesse (o volesse) realizzare un raduno di questo tipo. Voce per voce esaminiamo le principali uscite:
 

Voci di spesa

Importo (euro)

Pasti e catering per circa 450 persone

70.000

Pontili e ormeggi

40.000

Trasporti, alaggi e vari

15.000

Tendoni e tensostrutture

10.000

Gadget, premi e merchandising

6.000

Cene Hotel

23.000

Protezione Civile

3.000

Ingaggi per serate musicali

3.200

Varie

15.000

TOTALE

185.200

 
A conti fatti un evento del genere non costa meno di 200.000 euro. In tutto questo non sono stati conteggiati gli oltre nove mesi di lavoro durante i quali i coniugi Gibellini hanno lavorato a pieno ritmo per garantire la riuscita dell’evento. Siccome le entrate (120.000 euro versati dai soci + contributo Riva + sponsorizzazione BMW ecc.) sono risultate inferiori alle uscite … in futuro l’associazione dovrà ‘stringere la cinghia’ per rientrare dei soldi spesi. Ma il volto comunque soddisfatto del Presidente RHS Piero Gibellini lasciava trasparire quasi un … ‘comunque sia andata, ne è valsa sicuramente la pena’.
 
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