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Cadamà 1971 4Cadamà è il primo Maxi Yacht di lunghezza superiore a 70 piedi, costruito in legno in Italia nel 1971, ad essere attrezzato per potere regatare con i disabili in carrozzina a bordo. Alla recente 50esima edizione della Barcolana dei record si è piazzato al 206esimo posto su 2689 partecipanti. Tra i prossimi progetti la partecipazione al circuito di vele d’epoca Panerai Classic Yachts Challenge.

Di Paolo Maccione
Fotografie Archivio Barche d’Epoca e Classiche 

Cadamà: la barca a vela senza barriere
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Cadamà nasce nel 1971 nei Cantieri Navali di La Spezia – Beconcini da un progetto dell’inglese Laurent Giles. Lunga 22 metri e larga 5, pesca 2,30 metri ed ha una stazza di 38 tonnellate. È un ketch in legno (mogano per l’opera viva, iroko per l’opera morta e teak per la coperta) dalle linee filanti, estremamente confortevole e spazioso pur mantenendo la sua eleganza. Dotato di una cabina armatoriale a tutto baglio con tre letti e bagno annesso e due cabine ospiti con loro bagno, può portare un massimo di nove ospiti e tre persone di equipaggio alloggiate nella cabina a prua. Creata per il tycoon Buticchi, è oggi la prima barca a vela senza barriere storica, completamente accessibile garantendo la fruibilità fino a quattro persone in seggiola a rotelle. Una volta completata, caratteristica principe di Cadamà sarà quella di permettere a persone con disabilità fisica di godersi la navigazione in modo attivo permettendo loro di stare alle manovre mediante una serie di gusci che ne garantiranno stabilità e sicurezza.

Alla Barcolana dei record, 206esima su 2689 partecipanti
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Grande soddisfazione per i risultati raggiunti dal team di Cadamà, la prima barca a vela storica senza barriere, alla Barcolana di Trieste. Alle regate, che hanno avuto luogo dal 5 al 14 ottobre 2018, Cadamà ha partecipato con degli skipper eccezionali: Andrea Brigatti, proprietario e promotore del progetto Cadamà, Marco Collinetti, paralimpico vela in 2.4 e Marco Rossato che ha compiuto da solo in barca a vela il periplo italiano (22 aprile – 22 settembre 2018). I risultati dalla classifica di Barcolana 50, la regata più grande del mondo, sono consultabili online al seguente indirizzo www.barcolana.it/classifica. Cadamà, su 2689 barche al via, è arrivata al 206esimo posto, al 105esimo posto nella categoria barche da crociera, e terza di categoria.

L’armatore Andrea Brigatti, dalla carrozzina a Cadamà
Andrea BrigattiAndrea Brigatti, classe 1967, ha viaggiato tanto con la propria famiglia. A dodici anni ha esplorato il nord Africa a bordo di una Land Rover, da adulto ha girato il mondo in solitario in moto e navigato d’estate in barca a vela. Ma il 9 luglio del 2003, nel pieno centro di Milano, al ritorno dall’iscrizione a un corso di vela d’altura, è stato sbattuto sul marciapiede da un’auto che non l’aveva visto. Su quel marciapiede Andrea si è rotto la dodicesima vertebra. All’epoca viveva in una mansarda, diventata da quella mattina per lui del tutto inaccessibile. Ma non si è perso d’animo, è tornato a sciare e nel corso degli anni sono nati i suoi tre figli. Vivere su due ruote non gli ha impedito né di sognare né di continuare a navigare. “Cadamà – racconta Andrea – è l’unico Maxi superiore ai 70 piedi d’epoca al mondo a regatare con un equipaggio misto di professionisti abili e non abili. Abbiamo ottenuto ottimi risultati sia alla Barcolana che alla Barcolana Classic, ma non ci fermiamo qui”. Cadamà 1971 7“Abbiamo un duplice impegno da portare avanti – spiega –  il primo è quello di continuare l’attività di charter per persone in carrozzina e per le loro famiglie; il secondo, altrettanto importante, è quello di promuovere l’idea di normalità della vita nonostante le paraplegie, affrontando le regate del circuito vele d’epoca, in particolar modo mirando al prestigioso circuito Panerai Classic Yachts Challenge”. “Su Cadamà – conclude lo skipper Brigatti – l’integrazione tra disabili e abili è una realtà non solo possibile, ma necessaria al fine di raggiungere obiettivi importanti. Nel prossimo futuro ci saranno di certo nuove avventure e con Marco miriamo all’espansione della flotta de “I Timonieri Sbandati”. Oggi Cadamà fa base a Riva di Traiano, Civitavecchia.

I Timonieri Sbandati: il mare non ha scalini!
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Cadamà è sostenuta dall’ASD “I Timonieri Sbandati” e patrocinata da Assonautica, è una barca davvero unica al mondo poiché non solo è vivibile da una persona con disabilità, ma è e rimane una barca d’epoca: le manovre sono vecchio stampo, i winch non hanno neanche il selftail e non esistono strozzascotte. Tutto ciò spinge l’equipaggio a creare dei rapporti di fiducia all’interno di un’integrazione reale in cui è fondamentale conoscere i propri limiti e quelli altrui e sapersi relazionare in modo positivo. Il progetto Cadamà, infatti, permette alle persone con paraplegia o con disabilità più in generale di potersi impegnare nella navigazione a vela ponendosi alle manovre e/o al timone anche per crociere di più giorni. Ogni singolo membro è impegnato a diffondere l’amore ed il rispetto per il mare insieme alla consapevolezza che “il mare non ha scalini” ed è di tutti. Per maggiori informazioni www.itimonierisbandati.it

Visita il sito
www.cadama.it

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